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Parco Giochi Inclusivo: Guida alla Progettazione per Comuni 2026

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Realizzare un parco giochi inclusivo significa progettare un’area dove ogni bambino — con o senza disabilità — possa giocare insieme agli altri, negli stessi spazi e sulle stesse attrezzature. Non è una questione di aggiungere un’altalena speciale a un parco esistente: è un approccio progettuale che riguarda percorsi, pavimentazione, accessi e scelta delle attrezzature nel loro insieme.

Questa guida è rivolta ad amministratori comunali, uffici tecnici, progettisti, architetti e dirigenti scolastici che devono realizzare o riqualificare un’area gioco accessibile. Analizzeremo il quadro normativo reale (spesso frainteso), i requisiti progettuali degli spazi, le attrezzature inclusive certificate UNI EN 1176 disponibili a catalogo e l’iter di acquisto per enti pubblici.


Cosa Rende un Parco Giochi Davvero Inclusivo

L’errore più diffuso nella realizzazione di aree ludiche accessibili è l’approccio additivo: installare un singolo gioco “per disabili” all’interno di un parco tradizionale e considerare l’obiettivo raggiunto. Un’altalena utilizzabile solo restando seduti in carrozzina, posizionata in un contesto privo di percorsi accessibili, non produce inclusione — produce separazione, perché segnala che quel gioco è “riservato a qualcuno”.

Un parco giochi inclusivo è invece un ambiente privo di barriere architettoniche in cui le attrezzature sono progettate per essere fruibili dal maggior numero possibile di bambini, e dove le esperienze di gioco favoriscono l’interazione tra bambini con abilità diverse. La differenza sostanziale sta nel design: un gioco è realmente inclusivo quando funziona meglio se usato insieme, non quando è dedicato a una categoria.

I progettisti specializzati indicano due condizioni operative per definire inclusiva un’area gioco: tutti gli spazi devono essere accessibili, e almeno il 50% delle esperienze di gioco deve essere potenzialmente utilizzabile anche da un bambino in sedia a ruote. Questo criterio è utile come parametro di verifica in fase di progetto e di collaudo.

Chi sono i beneficiari

Progettare in ottica inclusiva non serve soltanto ai bambini con disabilità motoria. I destinatari includono bambini con disabilità sensoriali (ipovedenti, sordi), bambini con disturbi cognitivi o dello spettro autistico, accompagnatori anziani, genitori con passeggini, donne in gravidanza e persone con difficoltà temporanee di deambulazione. È il principio della progettazione universale: ciò che è necessario per alcuni risulta comodo per tutti.


Normativa: Cosa Dice (e Non Dice) la Legge Italiana

Questo è il punto su cui esiste maggiore confusione, anche tra i fornitori del settore. In Italia non esiste ad oggi una norma tecnica specifica che regolamenti i parchi giochi inclusivi. Non esiste una certificazione “parco inclusivo” né una definizione ufficiale di legge. A livello europeo, il CEN (European Committee for Standardization) sta lavorando per integrare parametri di accessibilità e inclusione nella norma EN 1176, ma il lavoro non è ancora concluso.

Questo non significa che il tema sia privo di vincoli giuridici. Si applicano infatti diverse norme in materia di accessibilità degli spazi pubblici, che riguardano i parchi gioco esattamente come qualsiasi altro luogo aperto al pubblico.

Riferimento Oggetto Rilevanza per l’area gioco
Legge 104/1992 Assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone con disabilità Pendenze delle rampe, diritto alla partecipazione
Legge 13/1989 + DM 236/1989 Prescrizioni tecniche per l’accessibilità Definisce i livelli di accessibilità, visitabilità, adattabilità
DPR 503/1996 Eliminazione barriere architettoniche in edifici, spazi e servizi pubblici Prescrive l’accessibilità di tutti i luoghi pubblici
Legge 41/1986 Istituzione dei PEBA Strumento comunale di pianificazione degli interventi
Legge 18/2009 Ratifica Convenzione ONU diritti persone con disabilità Art. 9 accessibilità, art. 30 diritto a ricreazione e tempo libero
UNI 11123 Guida alla progettazione di parchi e aree da gioco Dimensionamento, accessibilità, fruizione dell’area
UNI EN 1176 / UNI EN 1177 Sicurezza attrezzature e pavimentazione antitrauma Si applicano a tutte le attrezzature, inclusive comprese

Attenzione a un errore ricorrente: molte fonti citano la norma come “UNI EN 11123”. Il riferimento corretto è UNI 11123, norma nazionale italiana — non è una norma europea recepita, e il prefisso “EN” non è pertinente.

PEBA: lo strumento operativo per i comuni

Il PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche), introdotto dalla Legge 41/1986, è lo strumento con cui il comune censisce le barriere presenti sul territorio e programma gli interventi di rimozione. Inserire la riqualificazione delle aree gioco all’interno del PEBA è la strada più solida per giustificare l’intervento, definirne le priorità e accedere ai finanziamenti dedicati.


Progettare gli Spazi: Percorsi, Pavimentazione, Accessi

Prima ancora delle attrezzature, l’inclusività si gioca sulla progettazione dello spazio. Un’area con giochi accessibili ma percorsi in ghiaia resta un’area inaccessibile.

Requisiti tecnici degli spazi

Elemento Requisito progettuale
Pendenza dei percorsi Contenuta, preferibilmente non oltre il 6%
Larghezza accessi e vialetti Minimo 120 cm per il transito di carrozzine
Pavimentazione dei percorsi Continua, compatta, priva di dislivelli
Materiali da evitare Ghiaia, sabbia sciolta, prato naturale (impediscono il transito)
Pavimentazione zone di caduta Gomma colata in opera conforme UNI EN 1177
Segnaletica Leggibile, con contrasti cromatici e riferimenti tattili
Servizi Parcheggio riservato, servizi igienici accessibili nelle vicinanze

La gomma colata in opera è la scelta di riferimento per i parchi giochi inclusivi: unica soluzione che soddisfa contemporaneamente il requisito antitrauma della UNI EN 1177 e la percorribilità con carrozzine e passeggini. È inoltre “gattonabile”, cioè percorribile a carponi dai bambini più piccoli. Le piastrelle in gomma prefabbricate sono un’alternativa valida, con attenzione alla planarità dei giunti.

Orientamento e stimoli sensoriali

L’uso consapevole di colori, forme e materiali diversi aiuta l’orientamento dei bambini ipovedenti e di quelli con difficoltà cognitive. Percorsi tattili, variazioni di superficie e contrasti cromatici tra zone funzionali diverse rendono l’area leggibile senza bisogno di segnaletica testuale.

Per i bambini con disturbi dello spettro autistico, è utile prevedere zone di decompressione: aree più riparate e a bassa stimolazione dove ritirarsi in caso di sovraccarico sensoriale.


Attrezzature Inclusive Certificate: la Linea BPark Play Inclusivi

Le attrezzature della linea BPark Play Inclusivi sono progettate secondo il principio dell’interazione: il gioco funziona al meglio quando più bambini collaborano. Tutte sono conformi alla Norma Europea EN 1176.

Altalena inclusiva con piattaforma per carrozzina

L’altalena inclusiva (COD. GPG1030, dimensioni 370×160×245h cm, fascia 2-16 anni) ha struttura portante in legno lamellare di pino nordico impregnato in autoclave con sali atossici, con 4 montanti di sezione 9×9 cm e trave a sezione rettangolare 9×20 cm — dimensioni maggiorate rispetto a un’altalena standard per sostenere il carico della piattaforma.

La piattaforma oscillante è realizzata in tubo tondo di acciaio zincato Ø 35 mm verniciato a forno a 180°C, con pedane in lamiera di alluminio mandorlato spessore 30/10 e rifiniture in pannelli di bilaminato stratificato HPL da 15 mm pantografati e privi di spigoli. Il collegamento alla struttura avviene tramite catene in acciaio inox a maglia stretta. L’accesso della carrozzina è garantito da una pedana ribaltabile con fermo al suolo. L’altezza di caduta è di soli 30 cm.

Giostrina inclusiva

La giostrina inclusiva (COD. GGTGI30818, Ø 140×h 77 cm, fascia 3-8 anni, HIC max 60 cm) ha un design che agevola l’accesso anche a utenti con funzionalità motorie ridotte e — aspetto centrale — richiede la collaborazione di più bambini per sfruttare il gioco al massimo del suo divertimento. La seduta è un pannello in HDPE da 19 mm fissato su pedana in lamiera con bugne antiscivolo; un maniglione in acciaio zincato verniciato fornisce sostegno supplementare.

Bilico inclusivo a quattro posti

Il bilico inclusivo (COD. GGTT0506, 219×115×116h cm, fascia 2-8 anni, HIC 60 cm) è un bilico a quattro posti che favorisce l’interazione tra tutti i bambini. La seduta a forma di mano dotata di schienale fornisce il supporto necessario a rendere il gioco accessibile anche a chi ha ridotto controllo posturale. La struttura è in pali di alluminio 80×80 mm con angoli arrotondati (raggio 10 mm), sedute in HDPE colorato da 19 mm e manopole in polietilene.

Pannello sensoriale inclusivo

Il pannello inclusivo (COD. GPG299, 9×120×115h cm, fascia 3-8 anni, HIC 0) è realizzato con struttura in tubolari tondi di acciaio elettrozincato e verniciato Ø 89 mm collegati a un pannello in bilaminato stratificato HPL pantografato e privo di spigoli, su cui sono incisi enigmi matematici da risolvere mediante percorso tattile. L’altezza di caduta pari a zero significa che non richiede pavimentazione antitrauma dedicata ed è utilizzabile anche da seduti o in carrozzina.

Altalena a nido

L’altalena a nido (COD. GTLI2120) non nasce come gioco “per disabili” ma è di fatto una delle attrezzature più inclusive disponibili: il cestone di diametro 120 cm con anima portante in acciaio rivestito in poliuretano integrale, sorretto da quattro funi Erkules Ø 16 mm, consente il dondolio da seduti, sdraiati o in più bambini insieme. La struttura è in lamellare di pino silvestre impregnato in autoclave, con snodi a rullo certificati e bulloneria con tappi antisvitamento.

Consulta il catalogo giochi da esterno e la sezione giostre per la gamma completa.


Arredo Urbano Inclusivo: Panchine e Aree Pic-Nic

Un parco giochi inclusivo non finisce con le attrezzature ludiche. Gli accompagnatori con disabilità devono poter sostare accanto agli altri, e le aree ristoro devono essere fruibili da tutti.

Le panchine della linea BPark Urban Inclusivi presentano al centro della seduta uno spazio provvisto del solo schienale, utile per passeggini o sedie a rotelle: la persona in carrozzina si affianca agli altri allo stesso livello, senza separazione. Il modello in acciaio (COD. EDFA440INC, 200×65×81h cm) è composto da 4 supporti in lamiera d’acciaio spessore 60/10 sagomati con tecnologia laser, barra orizzontale in tubo zincato Ø 60 mm, seduta e schienale in profili tubolari Ø 20 mm chiusi da tappi semisferici in PE, ed è dotato di braccioli. È disponibile anche nella versione con base in calcestruzzo (COD. EDFA440INCCLS) e in diverse varianti di design (COD. ECD1137I, ECD1141I, ECD450I, ECD1052I, ECD435I).

I set pic-nic inclusivi prevedono un’interruzione della panca per l’affiancamento della carrozzina al tavolo. Il modello in legno di pino silvestre impregnato in autoclave con tavole da 45 mm è disponibile nella versione standard (COD. ETLI440240, 240×180×79h cm) e nella versione con basamento longitudinale antiribaltamento (COD. ETLI430240, 240×200×85h cm). Per progetti con criteri premiali di sostenibilità, i set inclusivi in plastica riciclata al 100% hanit sono disponibili nei formati medio (COD. ESPPS0313) e large (COD. ESPPS0301).


Come Acquistare: Iter per Comuni e Finanziamenti

L’acquisto di attrezzature per un parco giochi inclusivo da parte di enti pubblici segue il D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici).

1. Inserimento in programmazione. Verificare che l’intervento sia coerente con il PEBA comunale e con la programmazione delle opere pubbliche.

2. Redazione del capitolato. Specificare la conformità UNI EN 1176 delle attrezzature, la certificazione da ente terzo, la conformità UNI EN 1177 della pavimentazione, i requisiti di accessibilità dei percorsi e le fasce di età di destinazione. Evitare di indicare marchi o modelli specifici.

3. Scelta della procedura. Per importi sotto soglia, l’acquisto tramite MePa con ordine diretto (ODA) o richiesta di offerta (RDO) è la via più rapida. UfficioItalia è accreditata su MePa e sulle principali piattaforme regionali: EMPULIA, PLACE-VDA, SATER, Toscana Acquisti, UNICA Acquisti, Partner ARIA Acquisti Telematici e APPTEL.

4. Verifica dei finanziamenti. L’inclusività è un criterio premiale ricorrente nei bandi pubblici per aree gioco. Verificare i bandi regionali attivi e i fondi PNRR destinati a rigenerazione urbana e infrastrutture sociali. Un esempio di riferimento è il bando della Regione Piemonte per lo sport nei comuni.

Un aspetto spesso sottovalutato: realizzare un parco giochi inclusivo non costa necessariamente più di un parco tradizionale. La differenza è nell’approccio progettuale, non nel prezzo delle attrezzature. Il costo aggiuntivo, quando esiste, riguarda tipicamente la pavimentazione in gomma colata rispetto a soluzioni economiche come la ghiaia — che però sarebbe comunque inadeguata in qualsiasi area gioco di qualità.

Per un quadro completo sulla progettazione dell’area, consulta la nostra guida alle attrezzature per parco giochi. Per il dimensionamento per fascia di età, vedi la guida ai giochi da esterno per bambini.

Contatta il nostro ufficio tecnico per supporto nella redazione del capitolato e un preventivo personalizzato.

 

Domande Frequenti sul Parco Giochi Inclusivo

Esiste una normativa italiana sui parchi giochi inclusivi?

No, in Italia non esiste una norma tecnica specifica né una certificazione ufficiale "parco inclusivo". Si applicano le norme generali sull'accessibilità degli spazi pubblici: DPR 503/1996, Legge 104/1992, DM 236/1989 e Legge 18/2009. Il CEN sta lavorando per integrare parametri di inclusione nella norma EN 1176.

No. Un singolo gioco accessibile inserito in un contesto privo di percorsi fruibili non produce inclusione ma separazione. Un parco giochi inclusivo richiede spazi tutti accessibili e attrezzature che favoriscano il gioco condiviso tra bambini con abilità diverse, non giochi riservati a categorie specifiche.

La gomma colata in opera conforme alla UNI EN 1177 è la scelta di riferimento: soddisfa il requisito antitrauma ed è percorribile con carrozzine e passeggini. Vanno evitati ghiaia, sabbia sciolta e prato naturale, che impediscono il transito. Le piastrelle in gomma sono un'alternativa valida.

Non necessariamente. La differenza principale è l'approccio progettuale, che richiede competenze specifiche in progettazione universale, non un maggior costo delle attrezzature. L'eventuale differenza riguarda la pavimentazione in gomma colata rispetto a soluzioni economiche come la ghiaia, comunque inadeguata a un'area gioco di qualità.

Le pendenze vanno contenute, preferibilmente non oltre il 6%, secondo quanto previsto dalla Legge 104/1992 e successive modifiche in materia di rampe. Accessi e vialetti interni devono avere larghezza minima di 120 cm per consentire il transito di carrozzine e passeggini in autonomia.

Il PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche), introdotto dalla Legge 41/1986, è lo strumento con cui il comune censisce le barriere sul territorio e programma gli interventi. Inserire la riqualificazione delle aree gioco nel PEBA facilita la giustificazione dell'intervento e l'accesso ai finanziamenti dedicati.

Sì, le attrezzature della linea BPark Play Inclusivi sono conformi alla Norma Europea EN 1176, come tutte le attrezzature ludiche per spazi pubblici. La norma disciplina la sicurezza costruttiva, non l'inclusività: quest'ultima dipende dal design del gioco e dalla progettazione complessiva dell'area.

Sì, UfficioItalia è accreditata su MePa e sulle principali piattaforme regionali di e-procurement. I comuni possono procedere con ordine diretto (ODA) o richiesta di offerta (RDO) secondo il D.Lgs. 36/2023. Il supporto tecnico nella redazione del capitolato è incluso.

Conclusione

Progettare un parco giochi inclusivo non richiede di seguire una norma che non esiste, ma di applicare con rigore i principi della progettazione universale: spazi tutti accessibili, percorsi percorribili, attrezzature che funzionano meglio se usate insieme. Le linee BPark Play Inclusivi e BPark Urban Inclusivi, conformi alla EN 1176, offrono gli strumenti concreti per realizzarlo.

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